Passeggiando per il decumano inferiore

Il decumano inferiore, che prende i nomi nell’area centrale di via Benedetto Croce e nell’area finale di via Forcella, è comunemente chiamato Spaccanapoli; è un’arteria viaria del centro antico di Napoli ed una delle vie più famose e animate della città.

La strada divide nettamente la città tra nord e sud e da questo prende il nome di Spaccanapoli.

Il Decumano inizia in parte di via Pasquale Scura ai Quartieri Spagnoli e proseguendo per Via Benedetto Croce e via San Biagio dei Librai termina in una parte di Forcella.

Qui si trovano moltissimi siti di interesse storico artistico di Napoli. Spiccano numerosissime chiese, tra cui la Basilica di Santa Chiara, la Chiesa del Gesù Nuovo, la Chiesa di San Domenico Maggiore. Troviamo anche un infinità di palazzi storici nobiliari, tra cui Palazzo FilomarinoPalazzo PetrucciPalazzo VeneziaPalazzo MariglianoPalazzo di SangroPalazzo di Casacalenda.

Lungo il Decumano incontriamo però anche dei luoghi di culto della tradizione culinaria partenopea, dai bar alle pasticcerie, dalle pizzerie alle più tradizionali trattorie, in caso di languore allo stomaco nel corso di una passeggiata culturale non resterete delusi.

Per una sosta, breve o prolungata, per un caffè, un pranzo, un aperitivo. Nella zona la scelta è davvero vasta e variegata…

Dove bere un ottimo caffè…

Centrale del Caffè, via Benedetto Croce, 16

Ritagliarsi il tempo un caffè eccellente o prendersi una pausa più lunga per una tranquilla colazione con un’ampia varietà di cornetti appena sfornati? Oppure acquistare una macchinetta, la tradizionale cuccumella, antenata della moka napoletana, per prepararsi un profumatissimo caffè direttamente a casa o scegliere tra diversi tipi di caffè da regalare e regalarsi? Questo è il posto giusto. Un locale caratteristico e davvero particolare con una qualità di caffè decisamente speciale.

Bar Nilo, Via San Biagio Dei Librai, 29

Un caffè ottimo ed economico in una delle stradine più caratteristiche del centro storico, Famoso per l’originale altare dedicato a Maradona, simbolo della città di Napoli, quasi al pari di San Gennaro

San Domenico Cafè, piazza San Domenico Maggiore 11

Menu bar e menu food da consumare magari ai tavolini posti all’esterno: non solo caffè (si può scegliere tra 15 variazioni di preparazione) ma anche una buona proposta di insalate, taglieri, bruschette, freselle, panini, per un aperitivo da gustare immersi nell’atmosfera magica di questa celebre piazza.

Gran Caffè Neapolis, piazza San Domenico Maggiore 14/15

Caffè, cornetto e sfogliatella oppure un drink accompagnato da un’abbondante scelta di stuzzichini tra cui anche miniporzioni vegane e sfogliatelle salate? Ottimo caffè e spumoso cappuccino ma anche un’ampia scelta delle migliori etichette di liquori, spritz (anche al limoncello). Una valida sosta per la prima colazione o un aperitivo prima di riprendere il percorso di visita ai monumenti del decumano inferiore.

Pasticceria bistrot Giovanni Scaturchio, piazza San Domenico Maggiore, 19

Tra le più antiche e famose pasticcerie napoletane, un tripudio di dolcezze accoglie chi entra qui per una golosa sosta: dal babà, tra cui l’ormai noto babà a forma di Vesuvio realizzato per la prima volta nel 1994 in occasione del G7, con tanto di brevetto e quindi non replicabile da altre ditte, ai ministeriali, medaglioni ricoperti di cioccolato fondente che racchiudono una morbida crema al liquore, ricotta, frutta e nocciola il cui nome racchiude la sua particolarità: volendo inserire questo dolce nella carta delle loro specialità, agli inizi del Novecento, gli Scaturchio dovettero rispettare un lungo iter burocratico poiché i permessi passarono di ministero in ministero. Da qui l’appellativo. E poi sfogliatelle, pastiera, cassata ma anche una vasta offerta di prodotti salati per un piacevole aperitivo da gustare in una delle piazze più belle di Napoli.

Dove assaggiare i piatti tipici della cucina napoletana: dalla pizza alla pasta e oltre…

Pizzeria Lombardi a Santa Chiara, via Benedetto Croce, 59

Storica pizzeria napoletana, nata nel 1922 da Luigi Lombardi, figlio di Enrico che già all’inizio dell’Ottocento friggeva pizze per le strade della città. Il locale era meta prediletta da personaggi illustri quali Gabriele D’Annunzio, Matilde Serao, Salvatore di Giacomo e del filosofo Benedetto Croce. Le pizze proposte vantano materie prime e ingredienti di rigorosamente scelti – pomodoro San Marzano dop, pomodorino del piennolo del Vesuvio, mozzarella e ricotta di bufala campana dop e fiordilatte di Agerola. La proposta è davvero ampia – pizze classiche o speciali, ripieni fritti e al forno – e, una volta al mese, è possibile gustare la “Pizza del mese”, creata in base all’offerta del periodo stagionale. La pizzeria vanta Presidi Slow Food, come l’oliva caiazzana e il carciofo violetto di Castellammare.

La Taverna a Santa Chiara, via Santa Chiara, 6

Combinazione tra cucina tradizionale e innovazione questo locale, presente su prestigiose guide (Lonely Planet, Espresso e Repubblica) e insignito di numerosi riconoscimenti, è immerso in un’atmosfera familiare e accogliente proponendo i tipici piatti della cucina napoletana rivisitati in chiave moderna. Ingredienti di prima scelta danno vita a piatti quali la classica pasta e fagioli, fusilli conditi con ricotta di fuscella, genovese di polpo e parmigiana di baccalà. Si può concludere il pasto con un tipico dolce della tradizione campana, il migliaccio, a base di semolino e preparato tradizionalmente nel periodo carnevalesco.

Monastero Ristovino, via Santa Chiara , 10D/10E

Dalla tagliata di manzo con caciotta di Bagnoli Irpino e rucola alle tradizionali polpette fritte all’opzione vegana o vegetariana, dalla genovese al pesce fresco innaffiato da ottimi vini campani, ci si trova immersi in un locale raccolto e particolarmente accogliente. La sala inferiore è stata ricavata da un’antica grotta, per cui si può mangiare immersi in un’atmosfera intima e densa di fascino.

Pizzeria Palazzo Petrucci, piazza San Domenico Maggiore 5/7

Un’ottima pizza cotta, come vuole la tradizione, nel forno a legna, dalla classica Margherita alla Nerano (con crema di zucchine e zucchine fritte) alla Zucca gialla e pancetta alla “La mia Mastunicola” (con sugna e gola di maiale) e poi pizze fritte e una buona proposta di antipasti, con salumi e formaggi campani di primissima scelta, da provare accompagnandoli a un buon bicchiere di vino al calice o scegliendo una bottiglia della cantina che propone oltre 600 etichette.

Puok Burger Store, piazzetta Nilo 9

Aperto fino a tarda sera, questo fast-food alla napoletana offre una vasta scelta di panini preparati con ingredienti di prima qualità e farciti con fantasiosi ma deliziosi (e abbondanti) abbinamenti. Un esempio? Il panino “Pazzo furioso”, preparato con hamburger, provola affumicata, patate al forno, parmigiana di melanzane bianca; oppure si può esagerare con lo “Django”, composto da hamburger, provola affumicata, bacon croccante, cipolla rossa caramellata, anellone di cipolla, o ancora il “Nonna Assunta” con la sua particolare maionese al pepe. Da provare.

Il Mantegno vineria, piazzetta Nilo, 18

Nel cuore pulsante del centro storico, una vasta scelta di vini e taglieri da consumare in un locale informale e accogliente con tavoli all’esterno, servizio al tavolo o da asporto, con una carta dei vini e di bevande ben fornita e vari assaggi di stuzzichini per trascorrere una piacevole serata immersi nell’atmosfera particolare di questa piccola piazzetta napoletana.

Antica Pizzeria dell’Angelo, piazzetta Nilo, 16

Quest’antica pizzeria vanta cinquant’anni di storia nella preparazione della pizza, preparata anche con il bordo ripieno di mousse di prosciutto cotto o formaggio. Accogliente l’ambiente familiare, materie prime ottime, impasto leggero. Da provare, oltre alle classiche margherita e marinara, l’“Ischitana”, l’“Antica Napoli”, la “Vesuvio” e la trasgressiva “Uànema” preparata con fonduta di parmigiano, pesto genovese, mortadella e granella di pistacchio. Una vera delizia!

Imagine gelato e mozzarella, via San Biagio dei Librai, 1

Un locale specializzato nella gelateria artigianale, preparati con prodotti di stagione, e nella preparazione di taglieri a base di mozzarella di bufala e prodotti caseari da consumare sul posto o per strada. Il locale offre diverse varietà di piatti: dallo “storico” con mozzarella di bufala, rucola, crema di olive e olio evo all’“Acqua e Sale”, composta da mozzarella di bufala, fresella sbriciolata, melenzane, zucchine, olive nere, aglio, pepe nero e olio evo, alla coppa di bocconcini di bufala classici a quelli conditi con pepe e limone. Da provare anche l’“Alternativo”, con crema di ricotta artigianale, salmone norvegese affumicato, crema di rucola e olio evo. Una sosta fresca e diversa per apprezzare una tra le bontà casearie della tradizione campana.

Taralleria napoletana, via San Biagio dei Librai, 3

Ideato nel Settecento dai fornai napoletani con gli avanzi della pasta di pane e con l’aggiunta di sugna e pepe, cui seguì nel tempo l’introduzione della mandorla, il tarallo è un must napoletano, lavorato sapientemente a mano. Una sosta obbligatoria, tra tradizione e innovazione, per assaggiare non solo il tarallo tradizionale ma anche le nuove varianti: se ne contano dodici, al pomodoro o ai friarielli, integrale o persino vegano. Senza dimenticare la versione speciale del tarallo prodotto con sugna di maialino casertano e mandorle Presidi Slow Food. Il tutto accompagnato, magari, alla birra artigianale tutta napoletana, Kbirr, o un calice di vino rosso o bianco.

Decumano 31, via San Biagio dei Librai, 31

“Cuoppo” di mare o di terra? Mozzarella in carrozza e fiore di zucchina fritto ripieno o sardine, alici e baccalà fritto? Ma anche pizza fritta oppure pacchero fritto con fonduta e basilico, polpettine di ricotta e  timballo di pasta. In questo locale c’è solo l’imbarazzo della scelta. Il luogo ideale per un pranzo veloce da consumarsi passeggiando oppure accomodandosi ai tavolini ubicati in strada. Tipico street-food napoletano cucinato al momento e servito nel tipico foglio di carta arrotolato.

La Cantina del Sole, Napulitan Bistrò, via Giovanni Paladino, 3

Già dal nome si capisce che in questo piccolo ma accogliente ristorante si potranno provare i piatti tipici della cucina napoletana accompagnati, magari, da un calice di vino bianco della casa. Ottimi i piatti a base di pesce fresco, come l’antipasto cozze e zucchine o gli gnocchetti ai frutti di mare, le linguine al limone di Sorrento e curcuma, le fettuccelle con polpo di roccia alla napoletana o il taglieri di formaggi misti.

Tandem, via Giovanni Paladino, 51

Per chi ha voglia di gustare il classico ragù napoletano, preparato come vuole la tradizione con una lenta e lunghissima cottura e ricco delle migliori carni, non si può non far sosta in questo locale che serve il tipico piatto partenopeo (le porzioni sono piuttosto abbondanti) con formati di pasta quali ziti, rigatoni o spaghetti, manfredi e gnocchi. Da provare anche la famosa genovese di carne, cremosa al punto giusto e magari accompagnate dalle polpette condite con lo stesso sugo a base di cipolla e l’innovativa genovese di polpo. Il locale prevede anche una scelta di piatti vegetariani e vegani. Pancia piena e palato soddisfatto.

Donna Romita-Alcolici &Cucina, vico Donnaromita, 14

Tra tradizione e innovazione, tra cui l’originale idea del “tavolo social” che unisce l’esperienza gastronomica alla curiosità di consumare il pasto con nuovi (e sconosciuti) commensali, questo locale propone prodotti d’eccellenza e materie prime offerte da piccoli produttori locali accompagnati a una selezione di ottimi vini campani prodotti da aziende biologiche o cocktail dosati con grande equilibrio. Antipasti, fritti, taglieri, primi (da segnalare la genovese e gli gnocchetti con crema di fagioli cannellini, lupini e mazzancolle), secondi, tra cui il brasato di bufala.